Il mio cane speciale ed io ci nascondiamo dietro agli alberi

Aveva degli occhi bellissimi e l'influenza intestinale e me ne sono innamorata. 

Quattro anni fa ho avuto il primo incontro con Dante, in un meraviglioso canile a Connemara, ripensandoci fu alquanto romantico. Insieme abbiamo trascorso splendide mattinate irlandesi, passeggiando tra colline e nuvole bianche: era uno degli ultimi arrivati. Mi chiesero di dargli un nome, e dato che sono abbastanza emotiva e romantica, decisi che doveva proprio essere il cane per me. Prima di portarlo a casa, Dante dovette restare un mese in canile, e durante quel periodo lo staff ebbe l'opportunità di osservare il suo comportamento nei confronti degli altri cani. Al mio ritorno mi dissero che qualcosa non quadrava, e che probabilmente non era il cane adatto a me, il comportamento dimostrato avrebbe potuto essere troppo difficile da gestire. Al tempo non avevo alcuna conoscenza in materia di comportamento cinofilo, ma mi sentivo di essere abbastanza formata e dato che avevo sempre avuto cani durante il corso della mia vita, decisi di adottarlo.  

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Il giorno in cui Dante arrivò a casa, la prima cosa che fece, fu di alzare la zampa posteriore su uno scatolone pieni di vinili, la seconda fu cambiare completamente la mia vita.

Le prime passeggiate a bordo del'oceano a Salthill furono intense. Alla vista di ogni cane Dante abbaiava, ci si lanciava contro emettendo dei suoni che non sono mai riuscita a descrivere: erano probabilmente un misto tra il gloglottio di un tacchino ed un frullatore. Fino a che un giorno, dopo aver visto due cani passargli di fianco, reindirizzò la sua frustrazione su di un passante, mordendolo al braccio, e dal quel giorno si sono presentati diversi episodi simili.  

Decisi allora di cercare aiuto, cominciai a seguire diversi incontri con un educatore cinofilo del posto, fino a che un giorno mi dissi che avrei potuto io stessa seguire un percorso per diventare educatrice cinofila, così feci. Iniziai quindi un viaggio meraviglioso presso una scuola di nome AniEd che mi ha aiutato non solo ad acquisire un'enorme conoscenza nel campo del comportamento cinofilo, ma mi ha anche aperto gli occhi a questo mondo incredibile. Durante il corso ho iniziato a lavorare sul comportamento di Dante con una comportamentalista presso AniEd, una persona favolosa che ci ha aiutati e ci aiuta moltissimo tutt'oggi.

Ma questo non è un articolo sulla mia formazione di educatrice cinofila, né sulle modalità di messa in atto di un programma di modificazione del comportamento per un cane speciale (a questo scopo vi consiglio di contattate un buon educatore / comportamentalista nella vostra zona per iniziare un viaggio appropriato) questa vuole piuttosto essere una narrazione per tutti quelli che hanno attraversato o stanno attraversando una situazione simile alla nostra, per far loro sapere che non sono soli e per offrire in regalo la nostra esperienza. 

Prima di iniziare a raccontare la nostra storia, ci terrei ad affermare che non amo particolarmente i termini 'reattivo', 'aggressivo', 'problematico' con riferimento al carattere di un cane, in quanto non credo siano adeguati a descrivere un essere e la sua personalità nel loro insieme. Quindi a partire da ora impieghero il termine 'speciale', perché tutti sono speciali :)

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Ho dedicato a Dante gli ultimi quattro anni della mia vita. Lo adoro più di quanto lui adori il formaggio puzzolente, e ce ne vuole :) , sono grata di aver avuto l'opportunità di percorrere questo cammino insieme, ma a dirla tutta, il nostro viaggio si è rivelato estremamente difficile. Ho dovuto adattare tutta la mia vita a lui. La mia relazione sentimentale, la mia vita sociale, la mia carriera e la mia salute mentale hanno tutte sofferto dei limiti che ho dovuto imporre per gestire la vita di Dante al meglio delle mie capacità.

Una delle cose più difficili del vivere con un cane speciale, è l'immenso sentimento di isolamento che si percepisce. Si è esclusi da ogni evento sociale, che sia una passeggiata con gli amici o un aperitivo al bar in una bella sera d'estate. Ci si concentra sul fatto che il cane è a casa e che si deve rientrare presto per non lasciarlo solo, in quanto non può essere incluso nella propria vita quotidiana. Negli ultimi quattro anni non ho viaggiato molto, ho dovuto rifiutare innumerevoli inviti di amici e famiglia, mi sono nascosta dietro tantissime macchine, alberi e cespugli, e sono dovuta rientrare a casa di corsa per tornare da Dante. 

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Mi sono sentita spesso dire che esageravo, che avrei dovuto riportare Dante in canile, o ancora peggio alcuni mi hanno addirittura detto in faccia che avrei dovuto sopprimerlo. Se per aggiunta sei un'educatrice cinofila, le persone sono ancora più dure, sostengono che stai facendo un lavoro terribile, che non riuscirai mai ad avere una carriera in quanto il tuo cane è un esempio del tuo lavoro. Tutto ciò si insinua nei tuoi pensieri e crea un sentimento di distacco e di rifiuto nei confronti del cane. 

Questa è la cosa peggiore perché vi impedisce di vivere questo viaggio con accettazione, serenità e buona volontà. Se avete deciso di intraprendere un tal percorso, è fondamentale prendersi cura della propria salute mentale, perché ne avrete bisogno per poter aiutare al meglio il vostro cane. 
Staccarsi da questo sentimento di delusione e sconfitta è una cosa molto ardua e problematica, e questo è dovuto al modo in cui la società reagisce ai cani speciali. Fin da piccoli, ci viene insegnato che al mondo esistono due cose: le cose buone e le cose cattive, in realtà questa distinzione non è per nulla appropriata per distinguere gli esseri viventi ed i loro comportamenti.

Il comportamento si presenta come la conseguenza di molti fattori: l'ambiente, le esperienze passate e la genetica etc.. Il comportamento dimostrato da un cane o da un essere umano in una determinata situazione è molto complesso e non può essere definito con termini semplicistici e generici quali 'buono' o 'cattivo'. Pensate ad ogni volta che vi sentite stressati o frustrati e magari reagite in una maniera della quale non andate fieri, può succedere, ma di certo non è un esempio di come vi comporterete sotto tutti gli aspetti della vostra vita. Ciononostante, secondo le regole della società se un cane dimostra un determinato comportamento è immediatamente considerato come 'cattivo' o 'aggressivo' e noi ci portiamo quest'etichetta sempre appresso. 

Mi ci è voluto molto tempo per modificare questo sentimento di paura, delusione e frustrazione che sentivo ogni volta in cui Dante reagiva in una determinata maniera nei confronti di qualcuno o qualcosa. Ma nel momento in cui siete in grado di concentrarvi sul quadro generale, sulla vita del vostro cane al di fuori dell'oggetto della frustrazione, paura o eccitazione, nel momento in cui vi ripetete che è solo un comportamento che non porta nessuna connotazione negativa, allora riuscirete a rilassarvi, e a guidare il vostro cane verso un cammino migliore e ad aiutarlo ad imparare a gestire al meglio le situazioni che lo rendono ansioso, pauroso o frustrato. 

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E allora, che fare?

1. Trovare un comportamentalista certificato

La prima cosa da fare è cercare di insegnare al vostro cane come rispondere alle sfide della vita in maniera calma e rilassata. Per far ciò, è fondamentale mettere in atto un programma di modificazione del comportamento con l'aiuto di un BUON educatore / comportamentalista certificato. Un comportamentalista sarebbe la scelta migliore, ma se trovate un buon educatore cinofilo responsabile, vi potrà dare i contatti di un comportamentalista se ritenuto necessario. Quando ci mettiamo alla ricerca di un buon educatore, siamo spesso sommersi da nomi di 'professionisti' ed all'inizio è davvero dura decidere chi scegliere. Assicuratevi di verificare i metodi utilizzati, dovreste orientarvi verso i termini successivi: rinforzo positivo, senza l'uso di metodi coercitivi, senza l'uso della forza, utilizzo di ricompense e premi, metodi umani. Controllate le formazioni e i seminari che l'educatore ha seguito e continua a seguire. Nel caso abbiate dubbi potete chiedere all'educatore di andare ad assistere a qualche classe come osservatore per farvi un'idea di come funzionino. Lavorare con un buon educatore / comportamentalista, aiuterà non solo il vostro cane, ma vi sarà di supporto per raggiungere un buono stato d'animo ed una buona salute mentale. 

2. Pazienza ed esercizio

Allora come potete cominciare a cambiare il vostro stato d'animo? Pazienza ed esercizio. Ogni volta che il vostro cane reagisce o si comporta in una maniera che vi scoraggia, o che vi rende ansiosi o stressati, respirate profondamente e ripetetevi più e più volte "È solo un comportamento", "questo è solo il modo in cui il mio cane reagisce à questa sfida in questo preciso momento", "ciò non definisce chi è il mio cane e chi sono io". Non datevi colpe quando capita una situazione in cui il vostro cane reagisce, può succedere, non possiamo controllare ogni cosa. Prendete ogni situazione difficile come un'opportunità per mettere in pratica ciò che avete imparato e per imparare ogni volta qualcosa di più.

3. Concentratevi sui bei momenti, le piccole vittorie e l'amore

Cercate di concentrarvi su tutte le cose belle presenti nella relazione che c'è tra voi ed il vostro cane. Non dimenticatevi di fare cose che il vostro cane ama, possibilmente in un ambiente sicuro e ben gestito, delle cose che vi fanno raggiungere delle piccole vittorie, che possano rinforzare la relazione tra voi ed il vostro cane e che vi regalino dei bei ricordi ai quali rivolgersi nei momenti più difficili. Guardate il vostro cane mentre, con gli occhi chiusi, annusa la brezza primaverile, o mentre vi si accoccola accanto dopo una giornata difficile, sentitevi fieri dello sguardo che vi da nei momenti di incertezza e della felicità che prova nello spostare le pietre sottacqua al fiume in una giornata invernale ventosa e piovosa, mentre lo aspettate al gelo sulla riva treamando. (Ok forse questo è un riferimento un po' troppo specifico alla mia situazione, ma cogliete l'idea)

4. Rendete tutto un gioco e sorridete ai momenti difficili

Pensate a tutti i luoghi nuovi che avete scoperto cercando di evitare gli altri cani o le persone: nuove passeggiate, nuovi cespugli, nuovi momenti della giornata che non sapevate esistessero, dopo esservi nascosti per centinaia di ore dietro delle macchine, potete perfino rendervi conto che non siete gli unici maldestri nel parcheggiare. Ancora una volta un riferimento un po' troppo specifico, ma è giusto per fare un esempio di come trovare delle cose che vi facciano sorridere anche nelle situazioni in cui pensate di non poterlo fare.  

5. Ricordatevi che non siete soli

E questo è lo scopo principale di questo post ricordarvi che NON SIETE SOLI. Ci sono innumerevoli persone che passano o sono passate per la stessa situazione, probabilmente siamo tutti nascosti a casa o dietro a qualche albero o a qualche macchina al momento degli orari di punta delle passeggiate, ma ci siamo. Se conoscete qualcuno che ha già condiviso la propria vita con un cane speciale, parlatene con loro, condividete i tempi difficili e gioite insieme delle vittorie. Se non conoscete nessuno, non esitate a scrivermi, sarei più che contenta di sentir parlare dell'ultimo cespuglio che avete visitato... :)

6. Prendetevi cure di voi stessi

Ultimo punto ma non per importanza, non scordatevi di prendervi cura di voi e dei vostri bisogni. Non mettetevi in secondo posto o rischiate di alimentare un sentimento di risentimento nei confronti del vostro cane che vi impedirà di restare sul buon cammino nel corso di questo viaggio. Piangete le volte in cui sentite il bisogno di piangere, gioite urlando, saltando o ballando la Macarena le volte in cui vi sentite di gioire, tanto dietro agli alberi nessuno vi vedrà ;) ma fatelo, voi siete importanti e state facendo un buon lavoro, anche voi meritate delle ricompense. Ed in ogni caso, ballare la Macarena è solo un comportamento...

Caterina Lodo